URBINO SERVIZI – ASPES UN TRAGICO COPIONE SCRITTO DA POCHI A SVANTAGGIO DI TANTI!
- Mario Rosati

- 22 lug 2021
- Tempo di lettura: 3 min

I cittadini di Urbino ricorderanno sicuramente tutti gli interventi che, come Viva Urbino e Partito Democratico, abbiamo fatto sia sulla stampa che in Consiglio Comunale per allertare su quanto stava accadendo in merito ai rapporti tra Amministrazioni di Urbino e Pesaro relativamente alle proprie società partecipate Urbino Servizi e Aspes.
Per chi avesse perso qualche puntata, e per far comprendere che quanto paventavamo – e cioè la fusione tra le due società, o meglio l’incorporazione da parte di Aspes - sta per diventare oggi il compimento di un disegno concertato tra pochi e mirato a far passare come grande operazione strategica il salvataggio di una società condotta allo sbando da questa maggioranza, ricordiamo come abbiamo sempre contestato ed evidenziato una gestioneridicola, senza nessuna visione, nessuna capacità manageriale, in cui la sovrapposizione tra livelli politici e quelli tecnici l’ha fa da padrona, determinando situazioni che hanno condotto l’azienda di fronte a grandi difficoltà.
Il Sindaco e il suo braccio destro Mechelli, delegato anche in questo caso al controllo della società, come nel recente caso della Protezione Civile, o del Biodigestore, hanno fatto e continuano a gestire la società come se fosse un bene proprio privato, facendo il buono e il cattivo tempo, prendendo decisioni sulla testa dei cittadini, senza percorsi di confronto – neanche all’interno della maggioranza – definendo incarichi, concorsi, passaggi di servizi dal Comune a Urbino Servizi, senza preoccuparsi delle effettive capacità gestionali della società, senza valutarne l’impatto.
Sempre con lo stesso vecchio modo padronale di gestire il potere, che non ammette dialogo, che non tollera il confronto, nascondendosi dietro un dito, hanno cercato di far passare un percorso deciso da subito, e purtroppo segnato dall’esigenza di trovare una soluzione ai problemi della società, come chissà quale risultato.
Una società che avrebbe potuto essere un efficace strumento di supporto dell’Amministrazione è stato ridotto alla discarica di tutte le sue problematiche, senza dotarla delle necessarie figure di consolidata esperienza tecnica e manageriale e senza concederle un’autonomia sulle scelte imprenditoriali che potessero rafforzarla e permetterle di affrontare i rischi che le venivano addossati.
Recentemente è stata ulteriormente “infarcita” di servizi e incarichi che poco hanno a che vedere con la sua missione – vedi la gestione degli asili – complicando ulteriormente l’organizzazione e la gestione, mettendo in fuga anche in questo caso le professionalità che potevano assicurare un riferimento, il tutto solo per fare operazioni di maquillage, rendere probabilmente più appetitosa la società nella trattativa in corso, ma purtroppo con grave danno per la città.
In tutta fretta ora si corre verso un’operazione di fusione che, per come la vediamo noi, relegherà Urbino Servizi ad una percentuale del tutto secondaria nella nuova società, con scarse capacità decisionali e magari, però, qualche ruolo che possa fare scena ma senza alcuna effettiva capacità di intervento. Nel frattempo, solo per confermare la mancanza di trasparenza e l’effettiva volontà di non rendere partecipi ai processi, sono oggi (21 luglio2021) trascorsi 20 giorni dalla nostra richiesta di accesso agli atti in merito alle verifiche sulle due società, sui contratti e rapporti in essere tra Comune e Urbino Servizi, sugli accordi tra le due Amministrazioni, ma nulla ci è stato fatto pervenire. Nel chiedere con forza che tutta la vicenda sia dunque affrontata in Consiglio comunale, anche questa ultima questione di mancato accesso agli atti sarà oggetto di una nostra interrogazione, così che i cittadini possano riappropriarsi, almeno in parte, di diritti che questa maggioranza sta con sempre maggior determinazione cancellando!







Commenti