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L’ INCAPACITÀ DI REALIZZARE GLI INTERVENTI TURISTICI PIÙ ELEMENTARI SVELA I LIMITI DELLA MAGGIORANZA

  • Immagine del redattore: Mario Rosati
    Mario Rosati
  • 16 ago 2021
  • Tempo di lettura: 3 min

Forse avevamo capito male, o forse avevamo capito bene e oggi abbiamo soltanto la conferma di quanto, come Viva Urbino e Partito Democratico, stiamo ripetendo da tempo su ogni aspetto che riguarda questa maggioranza: siamo di fronte a un’armata Brancaleone che non è in grado di affrontare alcuna questione vitale per la città con adeguati strumenti e capacità.


Qualche mese fa abbiamo assistito a proclami e annunci di un piano per il turismo che, forte anche di risorse economiche, sarebbe stato in grado di rilanciare il settore e sostenerlo! Abbiamo da subito rilevato di essere già ben avanti nell’ottavo anno di questa amministrazione e che il piano proposto, nella sua genericità, improvvisazione e mancanza di una linea strategica chiara, rappresentava a mala pena l’ABC di ciò che anche il più piccolo e disperso paesino di qualsiasi parte d’Italia oramai ha già fatto, mentre qui ancora manca.


Siamo a metà agosto e compaiono foto e nuovi articoli che non possono che alimentare un senso di ridicolo nell’annunciare accordi e protocolli con città ben altrimenti organizzate e strutturate sul fronte turistico che la nostra… compaiono foto e articoli, ma non compaiono neanche le cose più “terra terra” che chiunque si aspetterebbe in una città come Urbino: un minimo di segnaletica che possa accogliere e guidare decentemente il turista nella scoperta della città e del suo territorio e faccia evitare, magari, che i visitatori continuino a “scalare” Via Saffi per raggiungere Palazzo Ducale; una indicazione che permetta alleauto che il parcheggio del Mercatale è appena dietro la curva; una comunicazione più immediata e comprensibile per accedere al centro e che faccia evitare multe ai turisti (e a i cittadini) (Su questo due note: abbiamo chiesto all’inizio di questo mandato di installare dei semplici semafori per far comprendere quando è possibile e quando è vietato entrare in centro; il nostro Comune incassa a malapena il 10% delle multe emesse!)


Davvero risulta così complicato a questi “Brancaleoni” fornire qualche indicazione di buon senso? Ma se è complicato questo,come vi troveranno ad affrontare tutto il resto?


Intanto, nel 2019 si è avuta la dimostrazione provata di come il turismo possa davvero rappresentare un motore economico importante, grazie ad un intervento strutturato e ben costruito come la mostra su Raffaello, ad opera di Palazzo Ducale, e adun’azione di comunicazione ben orchestrata dalla Regione. Ma nel 2020 i nostri impavidi eroi non hanno fatto altro che decantare una capacità di attrazione che in realtà ha risentito ancora della risonanza dell’anno precedente e ha goduto degli effetti che il Covid ha determinato a favore dei centri cosiddetti minori, senza muovere alcunché. Oggi si corre il rischio di tornare a quando il maggior stimolo motivazionale alla presenza in città era il maltempo (al mare)….


Nel frattempo aspettiamo che, forse, verso novembre, dicembre (a questo punto speriamo!) compaia qualche cartello –anche di quelli progettati da ISIA e già realizzati ma che il Sindaco fece riporre in magazzino su ordine di Sgarbi, che non gradiva, con ulteriore spreco di risorse pubbliche – o qualche altro minimo segnale di attenzione e di capacità di sostenere il comparto.


Comprensione di ciò che è l’ambito turistico; coinvolgimento di professionalità e competenze specifiche e altamente qualificate; capacità di fare rete con gli operatori e rappresentare il riferimento di politiche efficaci; visione a lungo termine e concretezza gli interventi: queste le basi minime indispensabili da mettere in campo, ma di cui questa maggioranza è evidentemente carente.

 
 
 

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