PER UNA COMUNITÀ SANA E FORTE OCCORRE CREARE E RAFFORZARE ANTICORPI E CAPACITÀ CRITICA
- Mario Rosati

- 25 lug 2021
- Tempo di lettura: 3 min

In maniera congiunta e univoca, quali forze che cercano di mantenere desta e attiva la capacità di contribuire in maniera consapevole e critica alla rinascita della città e del suo territorio e che comprendono Art.1, CUT, Moderati per Urbino, Partito Democratico, Sinistra per Urbino, Urbino al Centro e Viva Urbino, siamo a richiamare i cittadini perché apranodefinitivamente gli occhi e comincino a comprendere cosa sta realmente accadendo alla nostra città.
Invitiamo a valutare con spirito libero ogni atto che coinvolge questa maggioranza, dai più recenti a quelli già trascorsi, e l’evidenza di un pericoloso atteggiamento mirato a minare le basi di una comunità viva e robusta apparirà immediatamente a tutti.
Il Sindaco interviene in incontri pubblici e di concertazione inter- istituzionale (con Regione e Ministero) rilasciando dichiarazioni e spendendosi per il supporto al settore economico di cui lui stesso è attore e possibile beneficiario; chi opera nell’ambito delle transazioni e gestioni immobiliari come professionista, governa l’ente (il Legato Albani) che amministra il patrimonio più consistente e pregevole di Urbino; consiglieri dimissionari acquisiscono servizi e incarichi di lavoro con continuità; cariche e ruoli sono assegnati al di fuori di logiche di competenza e professionalità in Enti collegati all’Amministrazione; i nomi dei vincitori dei concorsi circolano in piazza prima che i concorsi stessi siano indetti; incarichi diretti per ruoli all’interno dell’Amministrazione sono affidati in continuazione, come nei migliori esempi di nepotismo; l’epurazione da ruoli e incarichi di chi esprime una propria capacità di autonomia e all’ordine del giorno, così come il tentativo di imporre decisioni e scelte spesso apertamente invise alla popolazione…
Nel frattempo la struttura organizzativa pubblica è stata sgretolata e risulta allo sbando e senza ruoli guida e di responsabilità che sappiano gestire programmazione e interventi; la corsa all’esternalizzazione interna – verso Urbino Servizi – procede senza alcun criterio, mettendo in ulteriore serissimo rischio la capacità gestionale e organizzativa della struttura che, proprio per trovare un salvagente dalle problematiche in cui si trova impantanata, si vuole “accorpare”, per essere gentili, alla società pesarese ASPES…
Questo quadro terrificante rispecchia purtroppo la realtà dei fatti e rende oggettiva ed evidente l’incapacità dell’armata Brancaleone che comanda su Urbino di esprimere qualcosa di efficace ma, soprattutto, evidenzia una mala amministrazione, una dinamica che saremmo pronti a bollare in altri contesti, ma di fronte alla quale sembra si vogliano tenere gli occhi chiusi.
Le forze di minoranza presenti in Consiglio, sin dalle prime assemblee, hanno richiesto alla maggioranza, con misura e senza alzare i toni, di fare molta attenzione nell’evitare che si strutturassero situazioni di conflittualità d’interessi; di allontanare ogni dubbio sulla trasparenza e chiarezza dell’agire dell’Amministrazione; di mettere in pratica tutte le cautele necessarie; di rafforzare le dinamiche di coesione e rafforzamento della comunità.
In una deriva continua e che sembra non trovare più limite, ci troviamo di fronte a tutta questa serie imbarazzante di situazioni che, senza minima autocritica si continua ad alimentare e, anzi, a legittimare, limitando il confronto, l’espressione di opinioni diverse, la possibilità di vivere esperienze di partecipazione, le modalità di permettere interventi più ampi al dibattito democratico e di rispondere ai cittadini del proprio operato.
Al padre padrone, ora si sono affiancati anche tutti i padrini e ognuno sgomita per il proprio spazio! Uno spettacolo indegno e pericoloso per tutta la città e il suo futuro! È ora di cambiare la vecchia aria nelle stanze del potere e che queste possano tornare ad essere spazi di confronto e di costruzione condivisa, luoghi in cui sia possibile rigenerare e rivitalizzare la comunità. Torniamo a respirare senza paure!







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