URBINO CITTÀ SICURA!
- Mario Rosati

- 6 mag 2020
- Tempo di lettura: 3 min
IL PRIMO PUNTO DI VIVA URBINO E PARTITO DEMOCRATICO DIVENTA PAROLA D’ORDINE!

“Urbino città sicura”, quale priorità indicata nel piano strategico “Urbino Rinasce” proposto da Viva Urbino e Partito Democratico, è stato lo slogan su cui tutti si sono riconosciuti nel corso dell’incontro della Commissione comunale allargata, dedicata ai rapporti con l’Università.
Oltre a considerare lo stesso incontro come un primo passo verso quella concertazione tra enti, fortemente auspicata e sostenuta dalla minoranza, annotiamo come il tema sia emerso come elemento principale.
Ciò rappresenta l’accettazione e la condivisione di una linea che con chiarezza e puntualità abbiamo posto nel documentopresentato già giorni addietro all’Amministrazione, alle istituzioni principali della città e ai cittadini.
Nel nostro piano condiviso con Associazioni di categoria e Sindacati sottolineavamo che, “nell’attuale situazione, ciò che permette di garantire qualsiasi ragionamento e slancio verso la ripresa sono le condizioni di sicurezza nei diversi ambienti di lavoro, attività ricettive e commerciali, luoghi e contesti di svago. Esse rappresentano il requisito indispensabile per poter pensare ad un qualsiasi riavvio delle attività e ad un loro sviluppo”.
In forza di tale priorità, proponevamo già dieci giorni fa “di ragionare nella logica di garantire la massima salvaguardia nei confronti dei cittadini, dei lavoratori, degli studenti, dei turisti pur nella massima accessibilità degli spazi, dei servizi, delle attività. Considerando però il concetto di sicurezza non semplicemente dal punto di vista di applicazione autoritaria e di forme di controllo, ma ampliandolo a quello di consapevole condivisione di misure opportune al bene proprio e degli altri, di trasparenza, di sostenibilità, di accessibilità e di assistenza comunitaria. Solo così sarà possibile definire un contesto che ci fornisce garanzie a 360 gradi e potremo promuovere Urbino città sicura con una vera e propria azione di marketing e riscontrarne per primi, come cittadini, i vantaggi!”.
Pur non riconoscendoci la validità della proposta, oggi il concetto viene sposato da tutte le parti presenti all’incontro: tutti i Capigruppo, sia di maggioranza che di minoranza, il Sindaco, i rappresentanti di Università ed Erdis, hanno ribadito e confermato questa priorità nei loro interventi.
Il Magnifico Rettore Vilberto Stocchi ha illustrato le attività sinora svolte e il percorso che prevede la continuazione delle lezioni ed esami a distanza almeno fino ad agosto; nella sua conclusione si è soffermato sulla capacità dei laboratori di Fano di poter effettuare tamponi e test sierologici che potrebbero essere messi a disposizione delle verifiche da parte dell’Erdis ma anche delle imprese del territorio, così come sul proprio staff di esperti che potrebbe ampliare sulla città il proprio lavoro di definizione di modello di gestione della criticità.
Il Vicepresidente dell’ Erdis ha informato sulle disposizioni di prevenzione - con la richiesta di esiti di tamponi e test per essere riammessi presso i college; ha acquisito con piacere la conoscenza delle potenzialità dell’Università suggerendo alla stessa di cogliere l’occasione di questo periodo, con minori presenze, per avviare i lavori di adeguamento antincendio presso i collegi.
Soddisfatti nell’aver portato all’evidenza un elemento chiaro e definito su cui convergere in un’azione comune, abbiamo comunque ribadito l’urgenza di aprire un dibattito che sappia guardare al di là dell’emergenza.
Abbiamo perciò espresso la nostra convinzione sulla necessità di affrontare le problematiche che riguardano un modello di rapporto tra città e Università che sta mostrando, già prima dell’emergenza virus, limiti e vulnerabilità.
Su questo fronte è nostra opinione che occorra intervenire con estrema chiarezza e consapevolezza, che non va tutto bene e che sia indispensabile, invece, tornare a ragionare insieme di modelli di didattica, di rafforzamento della ricerca, di pianificazione delle lezioni, di come meglio intessere i rapporti tra vita cittadina e vita universitaria, di come riuscire a far convergere al meglio i diversi interessi e bisogni, di come valorizzare ed esprimere al meglio le potenzialità che appartengono a ciascun soggetto.
Nessuno, per ora, ha raccolto, i nostri spunti, ma come per la priorità sulla sicurezza, siamo certi dell’importanza del lavoro e delle proposte che stiamo portando avanti, anche laddove la stessa amministrazione risulta carente.







Commenti