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LE DIMISSIONI NELLA PROTEZIONE CIVILE COME ESEMPIO DELL’ARROGANZA DELLA MAGGIORANZA

  • Immagine del redattore: Mario Rosati
    Mario Rosati
  • 15 lug 2021
  • Tempo di lettura: 2 min

Le risposte e i rattoppi che questa Amministrazione sta rincorrendo per cercare di spiegare ai cittadini perché le due figure principali della Protezione Civile abbiano date le proprie dimissioni non ci stupiscono, anzi le avevamo già anticipate.

Non è il dono della preveggenza che ci ha suggerito, a noi di Viva Urbino e Partito Democratico, come la banda Brancaleone della maggioranza avrebbe reagito, ma semplicemente la consapevolezza di quale sia il loro modo di agire. Allontanare da ruoli di responsabilità e visibilità chi dimostra capacità di ragionamento critico e autonomia, per provvedere a sostituzioni con chi non sa dire di no, con chi proviene dalle proprie fila e appartenenze, con chi teme rivalse, rappresenta il modo di fare di questa maggioranza in ogni contesto e situazione.


Tutto ciò viene poi descritto come la cosa più naturale del mondo, come una dinamica indolore e normale, che determina, in realtà,una continua epurazione di chi, nel proprio agire, dimostra autonomia e senso critico. Non solo, senza la minima sensibilità e senso di riconoscenza, queste persone vengono anche insultate da parte del Sindaco che detta le caratteristiche del vero coordinatore leader….. Una scena penosa che ormai si ripete con costanza, rientrando davvero in quella che per questa maggioranza è “quotidiana amministrazione”, mentre per noi è profonda preoccupazione per un modo di fare divisivo, punitivo verso chi esprime una opinione contraria, o anche solo un’opinione, per chi tenta di dare un proprio contributo positivo volendo però mantenere una propria autonomia.


E così chi, lavorando egregiamente e con merito e impegno, è riuscito a fornire sostegno e risposte nel periodo della pandemia, nonostante i pochissimi mezzi a disposizione, malgrado il grande disinteresse e l’incapacità di comprendere ciò che andava fatto da parte della maggioranza, viene oggi messo nelle condizioni di doversene andare.


A chi verrà, “ e sarà in grado di assicurare un leale rapporto con l’Amministrazione” - cioè non creerà problemi e sarà disponibile sempre e soltanto ad ubbidire – il Sindaco e il suo braccio destro Mechelli promettono nuove sedi, mezzi, supporti, insomma tutti gli aiuti che sino ad oggi sono mancati e senza i quali, nonostante tutto, abbiamo assistito ad una risposta efficace e presente del gruppo di volontari.


Come Viva Urbino e Partito Democratico, ancora una volta rimarchiamo il caso perché, nella sua evidenza ed esemplarità, illustra efficacemente come questa maggioranza anzi, come pochi individui all’interno di questa maggioranza si impongano con arroganza e gestiscano la cosa pubblica come se fossero a casa propria, spezzando i legami di comunità, infrangendo le più elementari dinamiche democratiche, imponendo ai cittadini un clima di pesante sudditanza e divisione. È ora quindi che si cominci nuovamente a sollevare la testa e in maniera più solidale e convinta si richieda e si operi per il ripristino di una convivenza che permetta un vero confronto aperto e una partecipazione più ampia e costruttiva.

 
 
 

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