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LA SITUAZIONE DI DIFFICOLTA’ ATTUALE NON PUO’ ESSERE STRUMENTALIZZATA PER PREPARARSI ALLE REGIONALI

  • Immagine del redattore: Mario Rosati
    Mario Rosati
  • 20 apr 2020
  • Tempo di lettura: 2 min

La gravità della situazione non ammette né speculazioni a carattere pre-elettoralistico, né di difesa di posizioni e di visibilità! Nel corso del Consiglio del 30 marzo abbiamo fatto 4 proposte mirate ad apportare benefici alla popolazione e alla gestione della cosa pubblica in uno spirito di solidarietà e unitarietà che ritenevamo opportuno e doveroso, spirito che abbiamo dimostrato nel sostenere una mozione unitaria proposta dalla maggioranza senza accennare né raccogliere la minima polemica.

Le proposte riguardavano: l’istituzione di una commissione mista tra maggioranza e minoranza che potesse affrontare i diversi aspetti della crisi da virus; l’attivazione di un sistema di comunicazione e informazione che permettesse ai cittadini di essere consapevoli della situazione e delle misure e azioni messe anche a loro disposizione; l’attivazione di un centro di ascolto e di supporto psicologico per far fronte anche alle fragilità di questo genere, che poi possono sfociare in problematiche serie; una raccolta fondi da utilizzare per le attività di sostegno socio assistenziale.


La maggioranza ha bocciato le proposte senza voler neanche tentare una rimodulazione e una riformulazione che potesse permettere comunque una applicazione delle misure.


Lo stesso Londei, in una strana sintonia che negli ultimi giorni si sta facendo sempre più forte con il sindaco, ha votato e fatto votare l’astensione, riportando motivazioni che ancora oggi vengono ribadite ma che nulla hanno a che fare con l’oggetto in discussione.


Oggi risulta chiaro come queste di posizioni siano state dettate da una strategia mirata soltanto ad una speculazione che va in direzione di una propaganda elettorale in vista delle regionali e di una difesa delle proprie posizioni: non riconoscere il nostro contributo e ripresentare come proprie le nostre proposte ci sembra però un po' troppo!


Al posto della Commissione richiesta, ma in pratica con le stesse funzioni, per ben due volte sono stati riuniti i Capigruppo per affrontare i problemi sanitari e non è mai mancato il nostro intervento a sostegno di posizioni utili ai cittadini; non si è voluta lanciare la raccolta fondi, ma oggi c’è chi la rilancia volendo farla passare attraverso la gestione di associazioni; non si è voluta accogliere la proposta di uno sportello di assistenza psicologica, ma ora il servizio viene attivato dall’Ambito sociale; sul fronte della comunicazione si fa sempre fatica, poiché la trasparenza resta un problema importante per questa amministrazione, ma quando bisogna fare attacchi propagandistici al governo non mancano né tempo né risorse.


Lo stesso atteggiamento di chiusura si riflette in tante altre cose: da metà marzo chiediamo di applicare tutti gli sgravi possibili alle imprese economiche della città, per aiutarle concretamente e per dare un segnale di attenzione, e solo oggi ci sono segnali in tal senso; abbiamo dovuto insistere e insistere per vedere sospesa l’ordinanza di regolamentazione del traffico nel centro storico, e poi si è ottenuto il risultato; e via di seguito.


Nonostante questo atteggiamento, noi continueremo nel nostro lavoro propositivo, e ci sta bene che le cose si facciano anche con un altro nome, ma non permetteremo che sia usato strumentalmente e che non sia riconosciuto il nostro impegno.


 
 
 

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