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L’OSPEDALE DI URBINO DEVE DIVENTARE NO COVID!

  • Immagine del redattore: Mario Rosati
    Mario Rosati
  • 14 apr 2020
  • Tempo di lettura: 1 min


Oggi, a un mese e mezzo dall’atto che ha reso l’ospedale misto, non riscontrando alcuna azione pratica né alcun atto amministrativo in tal senso, riteniamo doveroso puntare ad una

risoluzione drastica e definitiva della situazione, in linea con la definizione di ospedale no-Covid assegnata al Santa Maria della Misericordia.


Ad oggi l’ospedale di Urbino rimane in prima linea per la lotta contro il virus.


Con difficoltà espleta le attività ordinarie in esso contenute, la situazione rimane molto critica per la sottodotazione di organico a cui risulta costretta, per effetto del contagio da Coronavirus.


L’obiettivo finale condiviso è quello di tornare ad avere un ospedale pulito.

Per arrivare a tale risultato il presidente Ceriscioli deve mettere in campo azioni immediate, tendendo conto che la situazione attuale non è sostenibile.


Ad oggi l’ospedale è un ospedale misto, e per gestirlo come tale, serve personale medico sanitario che possa operare in condizioni di sicurezza sulle due parti distinte.


Il presidente si impegni fin da subito per implementare le risorse umane necessarie a gestire la fase attuale, che è ancora di emergenza, e si attivi senza indugio, indicandoci tempi, modalità, soluzione, in un percorso che porti l’ospedale di Urbino ad essere realmente ospedale pulito no-Covid.


Vorremmo anche sapere, se esiste già un piano presentato dalla direzione medica e dal direttore di Area vasta, su come si gestiranno in futuro i malati Covid, in particolare quelli che potrebbero giungere al ponto soccorso, e che per questo dovranno essere testati per poi ricevere una diagnosi prima di eventualmente essere ri-destinati, senza che questo provochi alcun contagio all’interno della struttura.


 
 
 

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