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GIUNTA GAMBINI: LA FINE DI QUALUNQUE CREDIBILITÀ

  • Immagine del redattore: Mario Rosati
    Mario Rosati
  • 10 lug 2020
  • Tempo di lettura: 2 min

La parola fine su qualunque speranza di credibilità di questa Giunta è stata posta ieri, dopo l’ultima ennesima ed imbarazzante vicenda circa l’affidamento della redazione del piano strategico della città di Urbino al famoso architetto Stefano Boeri.

Autore del famoso Bosco Verticale a Milano, di recente coinvolto dal Governo Conte negli stati generali per il rilancio del paese, Boeri ha denunciato con un video l’assurda e paradossale vicenda: prima contattato dal vicesindaco Cioppi per l’affidamento dell’incarico, definiti tutti i dettagli e ad un solo giorno di distanza dalla conferenza stampa ad Urbino, si è visto telefonare dal Sindaco Gambini, il quale gli riferiva di non essere gradito al prosindaco Sgarbi. Come è andata a finire? Che questa Amministrazione, pur di non mettersi contro a Sgarbi, ancora una volta si è opposta alla credibilità, alla decenza, alla competenza e, soprattutto, allo sviluppo di un’idea futura e innovativa di città e di territorio.

Dunque un’ulteriore figura imbarazzante di fronte alla possibilità di avviare, finalmente, un percorso progettuale di valore con una figura di riferimento di chiara fama come quella di Boeri.

Purtroppo, stavolta ciò non avviene semplicemente ai nostri occhi, ma a quelli dell’intera comunità nazionale. Il risultato è chiaro: a Urbino non si muove una paglia senza il parere del prosindaco che, formalmente, non avrebbe neanche alcun potere! Gli assessori all’Urbanistica e al Turismo sono considerati meno di zero.

Se si azzardano a prendere qualche iniziativa, anche buona come in questo caso, finiscono per essere sbugiardati e messi nel ridicolo pubblicamente. L’assessorato alla Cultura, ruolo strategico e fondamentale per Urbino, è tenuto in capo al Sindaco e ridotto all’irrilevanza.

A cosa siamo ridotti ad assistere? È possibile che non vi sia un moto d’orgoglio in questa città, tale da rifiutarsi di accettare queste logiche di sudditanza?

Il livello di provincialismo, di asservimento e di personalismi a cui è stata ridotta la città blocca ogni speranza di sviluppo, spinge con forza i giovani a fuggire, limita ogni opportunità di guardare avanti.

Potremmo volare ed invece ci tengono ancorati a terra.

Chi ha ancora a cuore il futuro di Urbino, delle istituzioni cittadine, si distingua da queste logiche e faccia sentire con noi la propria voce.

È possibile una Urbino diversa, migliore, che guardi al futuro con ottimismo, coltivando i valori della condivisione e della partecipazione.

E quella dobbiamo cercare ed impegnarci a costruire ogni giorno.


Gruppi consiliari Partito Democratico e Viva Urbino

Mario Rosati, Lorenzo Santi, Carolina Borgiani, Davide Balducci

 
 
 

1 commento


fromani1
16 lug 2020

Ma GAMBINI C'E' o CI FA' ? Telefona, da Sindaco, all'Arch. BOERI per comunicargli di non venire a Urbino perchè non sarebbe GRADITO al PRO-SINDACO SGARBI.........

Ma, cari Urbinati, come fate a non DESTITUIRE e CACCIARE 'STI DUE ESEMPLARI ?

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