ELETTORI BEFFATI DA UNA GIUNTA SUCCUBE
- Mario Rosati

- 16 lug 2020
- Tempo di lettura: 2 min

Tra i diversi spunti di riflessione, la vicenda Boeri ci fa assistere alla rappresentazione più emblematica della ricorrente mancanza di rispetto di questa Amministrazione nei confronti degli elettori urbinati.
Un rapporto sano, corretto e – sottolineiamo - doveroso tra elettore ed eletto si fonda su un patto di fiducia, che si stabilisce con il voto assegnato a quei candidati che poi saranno responsabilmente chiamati a garantire le promesse e i programmi fatti in campagna elettorale, con comportamenti, decisioni e operosità volte al bene e allo sviluppo della Città.
Purtroppo, ad Urbino questo semplice concetto democratico è un tabù! Da sei anni a questa parte stiamo subendo esattamente il contrario: con l’oltraggio del mandato ricevuto, siamo allo sbando, alla confusione più totale, alle ripicche personali, ai soliti proclami del “faremo” che, oramai, hanno stancato tutti offendendo il decoro cittadino.
Tutta la maggioranza è responsabile di questa triste realtà. I Consiglieri sono ripiegati in un silenzio succube, incapaci e timorosi di esprimere il benché minimo pensiero costruttivamente critico. Gli Assessori sono asserviti ad un potere che li ammutolisce e li inibisce. Il Sindaco non fa altro che imporre, in una logica di potere senza dialettica, le decisioni proprie o di chi gli fa comodo, senza possibilità di confronto.
In questo quadro desolante, risalta come il rispetto verso i propri elettori sia stato cancellato, come la fiducia accordata non abbia alcun valore e di essa, al di fuori della prospettiva di un ulteriore mandato amministrativo, ci si possa fare beffa.
Un danno enorme per Urbino questa terribile inerzia dell’Amministrazione; un continuo traballare tra interventi di corto respiro, casuali, sporadici, senza visione strategica e senza capacità di descrivere un futuro.
Al di fuori dei personalismi, dei piccoli e sterili protagonismi dei singoli, degli atteggiamenti stizziti e vendicativi, per il bene della città vanno recuperati e messi in campo responsabilità, ascolto, confronto e condivisione di scelte utili alla città, al di sopra di ogni tornaconto personale.
Urbino chiede semplicemente questo! Ha bisogno di Amministratori seri, motivati, competenti che si impegnino per la città, per i suoi cittadini e per il loro benessere. Urbino non è un paesello qualsiasi! È uno sforzo dovuto per rispetto alla storia e alle generazioni passate, alle generazioni attuali e a quelle future. È giunta l’ora di amministrare e gestire il bene comune per tramandare una situazione migliore di quella che stiamo subendo. Senza rispetto e dialogo ciò non potrà mai essere e nulla avrà valore.
Gruppi consiliari Partito Democratico e Viva Urbino
Mario Rosati, Lorenzo Santi, Carolina Borgiani, Davide Balducci







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