DALLE SCUOLE PASSA IL FUTURO DELLA CITTÀ: È NECESSARIO UN DIBATTITO PUBBLICO!
- Mario Rosati

- 14 mag 2021
- Tempo di lettura: 2 min

Come Viva Urbino e Partito Democratico vogliamo riprendere e approfondire due temi trattati nel corso dell’ultimo Consiglio comunale (11.05.2021) e con ciò essere di stimolo ad un’azione ragionata e quanto più virtuosa su questioni che a nostro parere sono importantissime: la scuola e lo sviluppo della forma della città.
Per Urbino le due tematiche si presentano strettamente intrecciate e il nostro impegno sta nel proporre una discussione che possa essere la più ampia e condivisa possibile perché non ci si ritrovi, come cittadini, a subire delle scelte poco ragionate e coerenti.
Partiamo dalla sintesi dei dati di fatto: la struttura dell’ex liceo Raffaello è oggetto di un finanziamento statale per la sua demolizione e ricostruzione, operazione in capo alla Provincia; l’Istituto Comprensivo Volponi è oggetto di un finanziamento, in capo al Comune di Urbino, che può permettere o la sua riqualificazione complessiva o il suo abbattimento e ricostruzione.
Ad oggi siamo ancora di fronte a stati progettuali non molto avanzati e, perciò, si è ancora in tempo per impostare un’azione di metodo, soprattutto in considerazione del fatto che - come sottolineato in Consiglio - fino a pochissimi giorni fa non era stato né previsto né messo in atto un raffronto tra le due Amministrazioni.
Di fronte a questo quadro, dobbiamo considerare che i due plessi sono pressoché attaccati e che costituiscono riferimenti essenziali per la formazione dei ragazzi di Urbino e del territorio, ma anche per la definizione fisica della città, dei suoi spazi e relativi usi.
Per tali motivi crediamo urgente l’attivazione di un tavolo di confronto tra i due Enti perché possano concertare interventi coerenti tra di loro, ma anche, e soprattutto, una discussione pubblica che permetta di far emergere valutazioni, idee, criticità, da tenere in considerazione in quella che dovrà essere poi l’immediata successiva progettazione e realizzazione delle opere.
La costruzione di due scuole non è evento ordinario ed impatta fortemente sulle direzioni che potrà prendere il futuro della nostra città. Pertanto, riteniamo indispensabile un coinvolgimento che sia vero e il più ampio possibile; una discussione approfondita e condivisa, evitando che scelte e progetti siano calati dall’alto e definiti in maniera asettica.
In tal senso riteniamo che la discussione dovrebbe addirittura essere ampliata e comprendere anche orizzonti di riflessione più estesi: grazie alle risorse disponibili, questi interventi diventeranno infatti un segno non modificabile per diverso tempo, come lo sono stati gli attuali edifici, e determineranno la possibilità o meno di ragionare nel prossimo futuro di ipotesi alternative.
Riproporre, oggi, la stessa precedente pianificazione urbana delle due scuole significherà rendere molto difficile pensare ad un polo scolastico unico, che porterebbe con sé necessità particolari ma anche potenzialità e possibilità sicuramente diverse da quelle già vissute, sia per gli studenti, che per i cittadini, che per lo sviluppo della città.
Solo una discussione partecipata e profonda potrebbe permettere di prendere coscienza di questa complessità, valutare ed esprimere una volontà! Crediamo che i cittadini di Urbino abbiano il diritto di pretendere un tale percorso e di evitare che si impongano logiche all’armata Brancaleone, per cui si faccia, non importa come, purché si faccia.
Su questo fronte si decide un pezzo del futuro della città e della possibilità di esprimere anche una capacità d’immaginarlo: occorre che l’occasione non vada persa, ma giocata per tutte le opportunità che offre.







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