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Assemblea pubblica a Canavaccio per un confronto aperto sul biodigestore

  • Immagine del redattore: Mario Rosati
    Mario Rosati
  • 10 giu 2020
  • Tempo di lettura: 2 min

In merito al piano che prevede la realizzazione di un biodigestore a Canavaccio, presentato da Marche Multiservizi in evidente accordo con il Sindaco Gambini, riteniamo innanzitutto inaccettabile ogni decisione presa all’oscuro della popolazione.


Riteniamo inaccettabile la mancanza di rispetto verso i cittadini che vivono il territorio e che si troverebbero, ancora una volta, a subire la prepotenza e le scelte piovute dall’alto senza alcun confronto.


Riteniamo inaccettabili le prevaricazioni che evitano maldestramente ogni dialogo con chi rappresenta la cittadinanza in Consiglio Comunale e l’Amministrazione in Giunta.


È giunto il momento di voltare pagina: il dialogo e la condivisione con il contesto locale e con un ambito territoriale di livello provinciale devono rappresentare i giusti punti di riferimento della discussione.


Non si può accettare l’imposizione di un impianto di cui non si conoscono le caratteristiche tecniche e le necessarie assicurazioni sui sistemi di funzionamento e rispetto ambientale.


Non è possibile sottostare a decisioni prese lontano dai luoghi di impatto, e senza nessuna definizione né assicurazione chiara e certa dei possibili vantaggi diretti per i cittadini.


I cittadini di Canavaccio, ma anche di Urbino, meritano il giusto rispetto e considerazione e non possono diventare merce di scambio su tavoli dove si giocano interessi meramente politici alla faccia del loro benessere.


L’attuale piano del digestore a Canavaccio, così come impostato non può essere accolto!


Il Sindaco ha accentrato su di sé le decisioni e i rapporti, arrogandosi e aggiudicandosi almeno tre responsabilità che gli contestiamo: di aver taciuto quanto da solo stava concordando, tenendo le istituzioni e la popolazione all’oscuro di tutto; di voler obbligare Canavaccio e la città di Urbino a subire un impianto che non vuole; di sprecare malamente un’ipotesi di lavoro che avrebbe potuto anche essere un’opportunità, se gestita correttamente.


Con la consapevolezza che l’ennesima applicazione del solito metodo autoritario e padronale non paghi, al fine di permettere a tutti i cittadini di Canavaccio, di Urbino e dei suoi borghi, di esprimersi e confrontarsi con noi, come rappresentanti di Viva Urbino e Partito Democratico stiamo organizzando un’assemblea pubblica per la quale, il luogo e l’orario, saranno definiti e comunicati in relazione alle possibilità dovute alle restrizioni post-Covid.


Partito Democratico e Viva Urbino

 
 
 

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